Robert Dudley: “BP is sorry. BP gets it. BP is changing.”

Nel corso degli ultimi mesi ho riservato, come molti altri, diversi post al caso BP. Torno con piacere sull’argomento per segnalare il discorso tenuto da Robert Dudley, CEO di BP qualche giorno fa in occasione di un pranzo organizzato nell’ambito del CERAWeek, evento riservato all’industria dell’energia.

Il discorso pronunciato da Robert Dudley è interessante perché segnala un cambio fondamentale di tono e di strategia di comunicazione, riportando BP nel solco di un corretto approccio alla gestione di crisi (vedi un mio precedente precedente post).

Robert Dudley, CEO di BP, porge pubblicamente le proprie scuse per il disastro del Golfo del Messico in occasione del CERAweek

Ecco a mio giudizio gli elementi più interessanti del suo intervento scritto sulla base delle regole fondamentali della comunicazione di crisi:

Il titolo: New Era, New Responsibilities

Con questo breve e incisivo titolo il nuovo CEO di BP comunica una importante discontinuità rispetto al passato.

L’apertura: in apertura Roberto Dudley rivolge subito il suo pensiero alle persone che hanno perso la vita sulla Deepwater Horizon e all’impatto che la catastrofe ha avuto sull’ambiente e su quanti vivono nel Golfo del Messico.

I primi minuti: l’assunzione di responsabilità da parte del CEO di BP per quanto è accaduto, supportata poi dall’elenco degli stakeholder nei confronti dei quali l’azienda è responsabile.

Parte centrale: cosa BP ha imparato dalla crisi  e che cosa sta facendo di diverso rispetto al passato con una serie di esempi concreti.

Ecco alcuni dei virgolettati a mio giudizio più interessanti:

“we have a duty to take what we have learned deeply into the fabric of our organization”

“We have a responsibility to embed the learning from this accident across BP’s business, worldwide. And we are taking a series of steps to this end.”

“We categorize what we learned under 5 headings: Prevention & Drilling Safety; Containment; Relief Wells; Spill Response; Crisis Management.”

“We also learned a huge amount about crisis management. We got some things right and some things wrong. But we learned what corporate responsibility really means when the chips are down.”

“We also learned a lot about what crisis management means in a world of 24 hour communications with massive social media coverage as well as conventional press and cable broadcasting. I saw how much pressure there is on everyone to take up polarized positions and over-simplify the issues.”

“I am sympathetic to politicians as well as companies who had to respond so quickly in a time of pressure and uncertainty.”

“The future will see new risks alongside new opportunities and I would invite anyone who shares our concern about managing those risks to join us in thinking, learning and talking about how we as an industry proceed from here”.

Conclusione: “BP is sorry. BP gets it. BP is changing.”

Che dire… un discorso da manuale che sottolinea ancora una volta un elemento fondamentale della comunicazione e gestione di crisi: non si tratta di applicare procedure o seguire manuali ma bensì di infondere nell’organizzazione una “cultura” della comunicazione e gestione di crisi. Una cultura, aggiungo, che può essere infusa solo ed esclusivamente attraverso un processo “top down” che preveda il pieno coinvolgimento e la leadership del top management aziendale.

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